Via G. Siracusa 47, Castroreale +39 328 679 6115

Castroreale La Storia

Dagli storici locali identificata con la città sicana Krastos e col leggendario castello Artemisio, l’abitato di Castroreale trae storicamente origine dall’antico casale di Crizzina o Cristina, ricordato nelle fonti archivistiche a partire dall’età normanno-sveva. Sebbene manchino precise attestazioni tra i primi cronisti siciliani, il casale di Crizzina, sorto, forse, in età bizantina e divenuto “terra” nei primi anni del secolo XIV, dovette segnalarsi durante le lunghe e tormentate vicende che seguirono alla rivolta del  Vespro Siciliano.

Per premiarne la fedeltà dimostratagli durante la lotta contro gli Angioini, Federico II d’Aragona ordinava con un diploma del 1324 la costruzione “de novo” del castello e concedeva agevolazioni a quanti avessero fissato la loro dimora all’ombra del nuovo fortilizio.

Da quel momento la cittadina, cui veniva  prima dato il nome di Castro e poi di Castroreale, vedeva lentamente crescere la propria importanza, giustificata dalla posizione strategica rivestita nel sistema fortificatorio a cui erano affidati la difesa della piana di Milazzo e la sicurezza dei collegamenti interni con i centri fortificati della costa ionica. Rimasta sempre città demaniale e posta a capo di un vasto territorio, Castroreale ottenne dai vari sovrani una serie di privilegi che le consentirono una floridità economica, alla quale contribuì, fino alla fine del secolo XV, la presenza di una numerosa e attiva comunità ebraica.

La concessione di alcuni feudi all’Università, l’istituzione di fiere e mercati, la creazione di uno scalo marittimo e le esenzioni da gabelle e balzelli, se da un lato furono il corrispettivo dei donativi continuamente versati alla rapacità dei dominatori spagnoli, dall’altro ebbero l’effetto di favorire lo sviluppo delle varie attività economiche e di potenziare il ruolo politicodella cittadina.

Nei secoli XVI e XVII Castroreale poteva così provvedere alla difesa del proprio litorale dalle incursioni barbaresche e alla sistemazione idrogeologica del territorio, fronteggiando momenti di  grave pericolo come un assalto di truppe mercenarie, ammutinate nel 1538, e calamità naturali come la terribile alluvione del 1584. Fu questo il periodo in cui la cittadina accolse numerose comunità monastiche, la cui presenza incise fortemente nel tessuto sociale, così come l’impulso edilizio e la committenza artistica non mancarono di lasciare il segno nella configurazione urbanistica e nel ricco e qualificato patrimonio culturale.

Prima come capo di Comarca e poi come capoluogo di Distretto, fin oltre la metà del secolo XIX, Castroreale fu sede di importanti uffici. Durante il Risorgimento divenne fucina di attività liberali e patriottiche e diede il proprio contributo alla causa dell’unità nazionale. Ma l’Ottocento è anche il secolo in cui, lenta ed inesorabile, col venir meno delle primitive funzioni, inizia la decadenza, nel progressivo impoverimento demografico ed economico della zona montana e nel processo di disgregazione dell’unita territoriale.

Del vasto territorio a Castroreale è rimasta la parte meno ricca, le cui risorse tuttavia, opportunamente potenziate, costituiscono la premessa per  una politica turistica.

Castroreale è inserito nella lista dei “Borghi piu’ belli d’Italia”

http://www.borghipiubelliditalia.it/component/borgi/?view=village&id=239&Itemid=218

Eventi a Castroreale